Premio Abbiati nel 2005 come componente dell’ensemble I Solisti Dauni, il violoncellista Nicola Fiorino è un artista di vasta e pregevole esperienza. Le recensioni lo elogiano “per la bellezza del suono, la tecnica ferratissima ed una sensibilità vibrante” e per “la densa e avvincente vocalità”. Nell’interpretazione del Concerto di Elgar viene definito “tenero ai limiti dell’intimistico, radiosamente cantante, brillantemente virtuosistico”; nella Sinfonia Concertante di Prokofiev viene riconosciuta la “grande musicalità nonché la sua tecnica poderosa che gli consente di affrontare anche i passaggi più complessi con evidente naturalità”.
Per l'etichetta DECCA ha appena pubblicato il Duo di Ravel insieme al violinista Francesco D'Orazio.
Come solista con orchestra ha registrato per la STRADIVARIUS un CD che lo vede impegnato sotto la direzione di Flavio Emilio Scogna in una composizione di Cristian Carrara, "Destinazione del sangue", che ha eseguito in varie sale da concerto italiane tra cui l'Auditorium della RAI di Napoli ed il Teatro Ghione di Roma.
Ha effettuato inoltre registrazioni per la TACTUS, per Radio DUE, ed in prima registrazione assoluta Preludio, Intermezzo e Finale di Raffaele Gervasio per la DAD Records.
Ha riscosso ampio successo in Italia, Germania, Francia, Svizzera e Russia, per la profonditą e la capacitą comunicativa che caratterizzano le sue interpretazioni in un repertorio che spazia dalla Sonata per violoncello solo di Z. Kodaly al repertorio di duo col pianoforte e a gran parte della produzione cameristica dell'ottocento e del novecento. Come solista con orchestra ha eseguito Dvorįk, Lalo, Prokofiev, Tchaikowsky, Bruch, Elgar e Carrara con l'Orchestra della Provincia di Bari; il Triplo Concerto di L. van Beethoven con l'Orchestra Sinfonica della Magna Grecia; la Kammermusik di P. Hindemith per il Festival Frentano di Lanciano; le Variations de Concert di J. Franēaix sotto la direzione di Karl Martin.
Ha ricevuto entusiastici consensi collaborando con prestigiosi compositori contemporanei del calibro di Kaija Saariaho, Fabio Vacchi, Marco Stroppa, Alessandro Solbiati e Michele Dall’Ongaro per l’esecuzione di loro opere per violoncello solo e con Ivan Fedele e Toshio Hosokawa per la musica da camera".